Adesione alle Moratorie – COVID 19 e altri strumenti per la liquidità aziendale

IN QUESTO CONTESTO COSI’ DIFFICILE E’ IMPORTANTE AGIRE CON CONSAPEVOLEZZA E LUCIDITA’

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SE HAI GIA’ ATTIVATO LA MORATORIA VAI ALLO SPECIALE DEDICATO AL TEMA “SEGNALAZIONI IN CENTRALE RISCHI E MORATORIA”. SCOPRIRAI COME INTERCETTARE ERRATE SEGNALAZIONI LEGATE ALLA MORATORIA, COME FARLE CANCELLARE ED EVITARE COMPORTAMENTI NON CORRETTI. ALL’INTERNO DELLO SPECIALE POTRAI SCOPRIRE COME RICHIDERE LE TUE VISURE CENTRALE RISCHI ED OTTENERE GRAZIE AL CLUB  UN’ANALISI ESPERTA E GRATUITA DEL TUO DATO.

Il Club del Credito vuole aiutarti ad approfondire alcuni fondamentali strumenti grazie ai quali rafforzare finanziariamente la tua impresa. A tale scopo è importante ricordare che attualmente e a beneficio delle imprese che stanno vivendo difficoltà legate alla pandemia Covid-19, il sistema bancario, e degli strumenti Pubblici a supporto del credito, consentono misure agevolative molto importanti e rispetto alle quali è fondamentale capirne:

  • il FUNZIONAMENTO
  • sia i PRO che i CONTRO
  • COME, SE e QUANDO ATTIVARLE

Il primo aspetto da ricordare è quindi quello relativo alle macro tipologie di strumenti agevolativi che come si evince dal Decreto Legislativo  D.L. 17 marzo 2020 , n.   18 “CURA ITALIA” spaziano da quelli fiscali, previdenziali e di cassa integrazione, a quelli di tipo bancario e di supporto Pubblico al Credito concesso al tessuto imprenditoriale (e non solo).

Nel presente contributo è quindi importante premettere che ci si focalizzerà:

  • sul tema delle MORATORIE (non solo quelle relative al citato Decreto Legge !)
  • sui diversi STRUMENTI AGEVOLATIVI in favore delle imprese
  • sull’opportunità offerta dal mercato in relazione all’ACCESSO A NUOVO CREDITO

MORATORIE

Aderire alle Moratorie deve essere una scelta consapevole e da farsi il più possibile in anticipo rispetto all’emergere eventuale di problematiche ancor più gravi ed importanti. In tal senso  quello che devi sapere è che tale iniziativa:

  • È rivolta alle sole PMI ovvero ad aziende con un numero di dipendenti a tempo indeterminato o determinato non superiore a 250 unità e un fatturato annuo minore di 50 milioni di euro (oppure un totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro)
  • Si sviluppa su ben tre fronti differenti: 1) Moratoria ABI-Covid 19; 2) Moratoria Decreto Legislativo L. 17 marzo 2020 , n.   18; 3) Moratorie promosse liberamente da singole banche
  • Meglio ancora delle moratorie, per le PMI il Decreto Cura Italia e il Decreto Liquidità mettono a disposizione strumenti agevolativi di impatto e portata assolutamente maggiori (cfr. sezione ALTRI STRUMENTI PER LA LIQUIDITA’ AZIENDALE)

MORATORIA ABI – Covid 19
  • E’ l’estensione della Moratoria “Imprese in Ripresa 2.0”
  • Riguarda i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020
  • RISCHIO CLASSIFICAZIONE FORBEARANCE (l’EBA, sebbene abbia lasciato alle banche ampi margini di tolleranza, non consente di escludere tale trattamento come invece avviene per la moratoria legata al Decreto Cura Italia – Nota: aggiornato al 27 marzo 2020)
  • Non tutte le banche aderiscono (siamo al 98% circa ma con esclusioni importanti – consulta la lista)
  • Requisito che l’azienda non presenti esposizioni “non performing” e che sia una PMI
  • Non puoi aver aderito a Moratorie precedenti (ultimi 24 mesi) ad eccezione facilitazioni ex lege
  • NON CI SONO AUTOMATISMI NELLA DELIBERA (limite indicativo 30 giorni e sarà quasi certo l’obbligo per l’impresa di fornire documenti aggiuntivi ai fini dell’istruttoria)
  • Eventuali garanzie aggiuntive (quelle eventuali e già esistenti del Fondo di Garanzia sono confermate in automatico e senza alcun costo per l’azienda…ricordati di usarei moduli dedicati che trovi qui sotto)
  • Eventuale peggioramento condizioni fino ad un massimo di 60 punti base (nel caso di sospensione rate)

Strumenti a disposizione dell’azienda

FINANZIAMENTI RATEALI:

  • sospensione quota capitale rate-canoni di leasing (anche c/c ipotecari in ammortamento) per un massimo di 12 mesi
  • allungamento scadenze fino ad un massimo del 100% dell’orizzonte temporale residuo

FINANZIAMENTI A BREVE:

  • allungamento scadenza sino ad un massimo di 270 giorni
  • allungamento scadenza tempi di radiazione su effetti anticipati sino ad un massimo di 270 giorni

Modulistica

Moratoria Abi – Modulo richiesta imprese

Moratoria Abi – Allegato-Fondo di garanzia – sospensione rate

Moratoria Abi – Allegato-Fondo di garanzia – allungamento scadenza (da compilare solo se il finanziamento oggetto di Moratoria è già garantito dal Fondo)

Esempi

Sospensione quota capitale delle rate

L’intervento è consigliato solo per quei casi in cui il piano di ammortamento è già ampiamente iniziato; è da evidenziare, infatti, che se si sospende il pagamento della quota capitale all’interno di un piano di ammortamento alla francese, più ci si trova ad inizio piano più la quota capitale rappresenterà una componente residuale della rata. In estrema sintesi il vantaggio della moratoria cresce man mano che la scadenza residua del finanziamento risultasse vicina.

Allungamento della scadenza

Evidenziando quanto sia improbabile che una banca conceda una moratoria di allungamento pari al 100% della durata residua (questo nei casi di finanziamenti appena iniziati e di medio-lungo termine), questa soluzione va attentamente negoziata sulla scorta delle implicazioni ricavabili dallo schema precedente (quello di sospensione quota capitale). Questa soluzione appare quindi la più interessante per chi si trova ad inizio piano di ammortamento (e quindi si ritroverebbe con sospensioni di quota capitale dallo scarsissimo appeal) ma va comunque discussa con la banca al fine di negoziare una soluzione win-win (efficace e vantaggiosa per l’azienda, sostenibile per la banca).

Allungamento dei tempi di radiazione degli effetti anticipati

L’allungamento può avvenire in un’unica o più soluzioni e il limite di 270 giorni va inteso come dilazione massima in funzione della durata originaria dell’anticipo. Se, ad esempio, la scadenza originaria è di 30 giorni, l’allungamento è di 240 giorni; mentre se la scadenza originaria è di 180 giorni, l’allungamento è di 90 giorni.

Si riportano di seguito due esempi di anticipazione attualmente in essere con una durata originaria rispettivamente di 30 e 180 giorni. L’allungamento a 270 giorni dell’anticipazione prevede nel primo caso un incremento di altri 240 giorni (circa 8 mesi) e nel secondo caso di 90 giorni (circa 3 mesi) rispetto alla durata originaria.

 

MORATORIA D.L. 17 marzo 2020, n. 18 – ART. 56
  • Requisito che l’azienda non presenti esposizioni “deteriorate” e che sia una PMI
  • E’ concessa in “automatico” a semplice richiesta dell’azienda
  • Serve produrre autodichiarazione attestante carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19
  • Essendo una Moratoria ex lege la misura non implica il downgrade del rating aziendale
  • E’ priva di oneri per l’azienda (nemmeno a livello di produzione documentale)
  • Il trattamento segnaletico previsto in Centrale Rischi Banca d’Italia (ma implicitamente anche presso le altre banche dati) prevede che una volta attivata la richiesta di Moratoria e fatti salvi i requisiti: a) limitatamente alle operazioni con piano di ammortamento, eventuali sconfini già in essere al momento della richiesta di Moratoria non potranno essere trattati come sconfini continuativi (ovvero non genereranno deterioramenti della qualità del credito); b) i livelli di accordato operativo saranno costanti per tutta la durata della Moratoria (confrontare adesione a misura su finanziamenti a breve); c) concessa la Moratoria, e per tutta la sua durata, il soggetto affidato non potrà essere messo a sofferenza.

Strumenti a disposizione dell’azienda

FINANZIAMENTI RATEALI:

  • per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti. Si tratta di fatto di un allungamento del piano di ammortamento di circa 6 mesi
  • per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale (in tal caso si tratta di una soluzione di mera sospensione)

FINANZIAMENTI A BREVE:

  • i fidi a revoca e autoliquidanti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 non potranno essere revocati (in tutto o in parte) prima del 30 settembre 2020
  • i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 devono essere prorogati fino al 30 settembre senza alcuna formalità

Il Fondo di Garanzia (con dotazione dedicata di 1,75 miliardi di Euro) attraverso una procedura snella e una delibera automatica garantisce le banche (senza oneri per l’azienda):

  • per il 33% i maggiori utilizzi dei prestiti a revoca e autoliquidanti eventualmente registrati fra la data del 30 settembre 2020 rispetto all’importo utilizzato alla data di pubblicazione del decreto
  • per il 33% i prestiti e gli altri finanziamenti la cui scadenza è prorogata sino al 30 settembre 2020
  • per il 33% le singole rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale o dei canoni di leasing che siano in scadenza entro il 30 settembre 2020 e che siano state sospese

Modulistica

Autocertificazione ai sensi dell’art. 56 del d.l. 18 del 17 marzo 2020

Moratoria art. 56 del d.l. 18 – Allegato-Fondo di Garanzia 13-ter (da compilare solo se il finanziamento oggetto di Moratoria è già garantito dal Fondo)

 

STAI VALUTANDO A QUALE MORATORIA ADERIRE? FORSE NEL TUO CASO DOVRESTI PRIMA PENSARE AD ALTRE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL DECRETO….

 

ALTRI STRUMENTI PER LA LIQUIDITA’ AZIENDALE

Se sei una PMI dovresti soffermarti, infatti, sull’impatto delle modifiche che il Decreto Legge Cura Italia (e successivamente quelle del Decreto Liquidità) hanno avuto sullo strumento del Fondo di Garanzia alle PMI. Le novità sono di enorme portata e comporteranno sicuramente la possibilità per banche ed aziende non solo di affrontare la crisi, ma anche di rivisitare la stessa struttura delle garanzie a presidio dei propri affidamenti.

FONDO DI GARANZIA D.L. 17 marzo 2020 , n.   18 –  ART. 49 (poi abrogato dal D.L. Liquidità – art. 13)

( VAI ALLO SPECIALE)

Sino al 18 dicembre 2020 il Fondo di Garanzia (Mediocredito Centrale) sarà:

  • a titolo gratuito
  • con plafond 5 milioni di Euro
  • con possibile accesso a garanzie diretta all’80% ma con estensioni sino al 90% e nel limite di 25.000 € sino al 100%)
  • con possibile accesso a controgaranzie/riassicurazione al 90-100% a patto che la garanzia del Confidi sia al massimo dell’80-90%
  • escluso alle imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” oppure che alla data del 31 gennaio 2020 presentavano “inadempienze probabili” e crediti deteriorati.

Il Fondo potrà garantire:

  • rinegoziazioni del debito se prevedono anche maggiori erogazioni pari ad almeno il 10% (ciò a patto che le linee in essere non siano già garantite dal Fondo). La portata di questo intervento, visto anche la sua garantibilità sino all’80%, appare enorme visto che al posto che aderire classicamente alla Moratoria, azienda e banca potrebbero rinegoziare “privatamente” un contratto/debito, riscadenzarlo e, a fronte di una maggiore erogazione del 10%, ottenere garanzie Pubbliche GRATUITE che mitigano sensibilmente l’esposizione al default per la banca. Se correttamente impostata, questa tipologia di operazione appare essere la soluzione migliore messa a disposizione delle imprese (e della banche) 
  • estendendo la validità delle proprie garanzie già in essere le eventuali moratorie ABI e quelle promosse dalle singole banche
  • tutte le PMI ma anche tutte le imprese sino a 499 dipendenti
  • per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, in aggiunta ad altre garanzie (per esempio ipotecarie)
  • con copertura al 100%, nuovi finanziamenti sino a 72 mesi per un importo massimo non superiore a 25.000 Euro ovvero al 25% dei ricavi 2019, destinati a quele imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata (gratis e senza valutazione)
  • con estensione garanzie riservate al micro credito: da 25.000 a 40.000 Euro (attesa però la modifica del D.M. 17 ottobre 2014, n.176)
  • con estensione garanzie a settori pesca-silvicoltura (attraverso ISMEA)
  • per effetto delle disposizioni dello stesso L. 17 marzo 2020  n.   18 – ART. 57, garantendo  aziende che seppur non rientrano nei requisiti di soggetto garantibile dal Fondo (per esempio le mid cap e le grandi imprese), sono garantite da Cassa Depositi e Prestiti. Tale controgaranzia del Fondo può arrivare sino all’80% di quella assunta da CDP nei confronti dell’azienda (il tutto a patto che l’azienda appartenga a determinati settori ed è essere stata danneggiata dalla pandemia in termini di fatturato (la misura riguarda anche portafogli già esistenti)
OLTRE AL FONDO DI GARANZIA CI SONO PERO’ ALTRE GRANDI OPPORTUNITA’…
  • Cassa Depositi e Prestiti: per facilitare l’accesso al credito ha innalzato da 1 a 3 miliardi il plafond imprese ove le banche aderenti possono attingere per concedere finanziamenti alle PMI e alle MID-CAP. Iniziativa volte a sostenere investimenti nonché esigenze di capitale circolante
  • SACE: oltre ad aderire alla moratoria per i finanziamenti da essa garantiti, dedicherà un plafond di 1,5 miliardi di Euro di garanzie per facilitare l’erogazione del credito
  • SIMEST: il fondo 394 che alimenta le agevolazioni concesse dall’ente è stato rifinanziato per 400 milioni di Euro. Tra le misure gestite dall’ente interessante il finanziamento concesso sino a 400.000 € per liquidità alle PMI che hanno volumi di vendita medi con l’estero pari almeno al 35% del proprio fatturato nell’ultimo triennio
  • Tutte le PMI che ricevono garanzie fidejussorie da parte di persone fisiche possono immediatamente sfruttarne il vantaggio fiscale

A BREVE SARANNO PUBBLICATI ULTERIORI APPROFONDIMENTI, MA SE VUOI GIA’ ATTIVARTI:

CONSULTA IL MATERIALE E I PODCAST DEDICATI AGLI STRUMENTI A SUPPORTO DELLA LIQUIDITA’ AZIENDALE
PER UNA CONSULENZA DEDICATA CONTATTACI VIA E-MAIL (sarai richiamato)

 

Un sentito grazie al Dott. Andrea Camisassa di Aritma I.F.

 

 

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